Ferrara e Parma sono separate da poco più di un’ora di strada. In mezzo c’è la pianura padana, e tutta la storia che due città con una passione comune per il football americano si sono costruite nel tempo. Sabato 25 aprile le TXT Aquile Ferrara ospitano i Panthers Parma al Mike Wyatt Field, in una partita che conta per entrambe, per ragioni diverse.
Le Aquile vengono da tre sconfitte consecutive e hanno bisogno di invertire la rotta. I Panthers arrivano da un bye week, vogliono restare agganciati alle posizioni di vertice. Premesse semplici, posta alta in palio!

DUE SQUADRE CON IL LORO MITO AMERICANO
Il 25 aprile è una data che tutti gli italiani conoscono bene: Festa della Liberazione, fine di una guerra, inizio di qualcosa di nuovo. Che sia anche il giorno scelto per questa partita è una coincidenza che non fa male.
Esiste una curiosità letteraria che vale la pena citare: in Playing for Pizza (2007), John Grisham racconta di un quarterback americano che vola in Italia per rilanciare la carriera. La squadra che lo ingaggia si chiama Panthers Parma. Non un’invenzione romanzesca: i Panthers veri, quelli con l’elmo, stavano già lì da anni.
Ferrara ha il suo racconto. Nel 2001 Frank Ciota girò Ciao America, documentario sul football americano estense — la storia di una città medievale che aveva adottato uno sport venuto dall’altra parte dell’oceano e lo aveva fatto suo. Quella storia è ancora in corso.
Due squadre, due identità, e una strada di pianura in mezzo (virtualmente) quella Via Emilia che Guccini aveva già trasformato in metafora del West, del luogo dove le cose ancora possono succedere.

IL MOMENTO DELLE AQUILE
Il campionato 2026 era cominciato bene: vittoria netta a Bologna sui Warriors (22-2) e successo in rimonta sui Marines al Mike Wyatt Field (27-17), con Zack Wright MVP della serata e un punt return in touchdown da manuale. Record di 2-0, in testa alla classifica insieme agli stessi Panthers.
Poi qualcosa si è rotto. Tre sconfitte di fila: a Torino con i Giaguari, poi a Legnano contro i Frogs in una partita decisa sul filo (29-30), e domenica scorsa contro i Guelfi Firenze, campioni in carica, che non hanno lasciato molti spazi (40-12).
Ryan Kraft ha dimostrato nel corso della stagione di essere un quarterback capace di incidere. Il binomio con Leonardo Pasquotto sulle route è uno degli elementi più affidabili dell’attacco. Ma nelle ultime settimane è mancata continuità: troppi possessi interrotti nei momenti chiave, troppe situazioni di red zone non convertite.
Contro Parma seconda in classifica con un record di 3W e 1L, servirà il massimo dell’impegno.
Parma arriva preparata. Il bye week è tempo prezioso in un campionato intenso come la IFL: recupero fisico, studio degli avversari, rifinitura degli schemi. I Panthers sono una delle formazioni più complete del campionato, con un attacco prolifico [inserire dati punti stagionali] e una difesa che concede poco agli avversari che cercano soluzioni semplici.
Già alla prima giornata avevano mostrato il loro carattere: 58 punti segnati a Milano contro i Rhinos, vittoria all’overtime dopo una rimonta subita nel quarto quarto. Una squadra che non molla, anche quando le cose si mettono male.

IL CONTESTO CHE AGGIUNGE PESO
Quest’anno l’Italian Bowl XLV si gioca a Ferrara, al Paolo Mazza. La città sarà palcoscenico della finale nazionale. Arrivarci come protagonisti — o almeno come squadra che ha lottato per esserlo — fa parte dell’obiettivo stagionale.
Tre sconfitte di fila restringono i margini. Questa partita non è ancora decisiva, ma comincia ad avere il sapore di uno spartiacque.
Ufficio Stampa Aquile Ferrara



















