Ci sono weekend in cui una città smette di essere semplicemente il luogo dove le cose accadono e diventa il motivo per cui accadono. Il 4 luglio, mentre l’America celebrava il suo Independence Day, Ferrara celebrava il suo: lo Stadio Paolo Mazza, casa centenaria del calcio estense, trasformato in un gridiron — il campo da football americano, con le sue yard line bianche a tagliare l’erba — con la tribuna del Mazza gremita. Non era mai successo. Adesso è successo, ed è successo bene.

L’Italian Bowl XLV ha incoronato i Guelfi Firenze, che hanno battuto i Panthers Parma 53-43 al termine di una finale spettacolare, in perfetta parità all’intervallo (21-21) e decisa nei due quarti finali. Per i toscani è il terzo scudetto della storia, il secondo consecutivo. Per i Panthers, una prestazione all’altezza di una tradizione che non ha bisogno di presentazioni. Il premio di MVP della finale è andato al wide receiver Frankie Stola, incubo ricorrente della secondaria parmense per tutta la serata. Nel pomeriggio di sabato, il XXXII Silver Bowl aveva già assegnato il titolo di Seconda Divisione ai Seamen Milano, vittoriosi 28-7 sui Thunders Trento e promossi in IFL. E domenica il sipario si è chiuso con il XXVI Nine Bowl: i Crusaders Cagliari hanno travolto gli Honey Badgers Formigine 48-6, riportando lo scudetto a nove in Sardegna quindici anni dopo l’ultima finale disputata.

Ma i numeri sul tabellone raccontano solo una parte. Ad aprire la serata di sabato sono stati gli sbandieratori, i tamburi e le chiarine del Palio di Ferrara, seguiti dal coin toss affidato a Louis Tosi, Chairman della IFL, e dal kick-off inaugurale dell’Assessore allo Sport Francesco Carità. Cinquecento anni di tradizione estense che stringono la mano a uno sport nato oltreoceano: solo Ferrara poteva permettersi questa immagine senza che sembrasse una forzatura. E poi gli inni nazionali italiano e statunitense affidati alla voce del soprano Mariam Battistelli — ex giocatrice di tackle football a Ferrara: l’opera che incontra il gridiron, il cerchio che si chiude.

Attorno alla partita, un weekend intero: il Business Forum del 3 luglio nella Sala dell’Arengo, l’Italian Bowl Golf Tournament al CUS Ferrara Golf Club, l’Improve Bowl di flag football al Mike Wyatt Field — casa nostra — la cerimonia della FIDAF Hall of Fame e gli IFL Awards. Una cerimonia con un momento di orgoglio tutto estense: la Giacca Blu della Hall of Fame consegnata a Diego Gennaro, oggi DL coach delle Aquile, riconoscimento a una carriera che continua a restituire al football tutto ciò che il football gli ha dato. Un formato da bowl week americana, calato con naturalezza tra le mura di una città rinascimentale.

E qui il grazie va detto per esteso. Grazie a Ferrara: al Comune, alle istituzioni, ai volontari, ai ferraresi che hanno riempito il Mazza e le strade, dimostrando che questa città sa accogliere un evento nazionale con la stessa eleganza con cui accoglie il suo Palio. E le congratulazioni più sincere vanno a Raffaello Pellegrini, general manager delle TXT Aquile Ferrara, regista di un’organizzazione impeccabile. Portare tre finali nazionali, un forum, un torneo di golf e un torneo internazionale di flag nella stessa città, nello stesso weekend, senza una sbavatura, non è fortuna: è visione, lavoro e capacità di tenere insieme sport, impresa e territorio. Ferrara ha superato il suo test da capitale del football italiano a pieni voti, e la firma in calce è la sua.
Questo weekend lascia in eredità un’immagine e una promessa. L’immagine è il Mazza pieno sotto le luci. La promessa la consegna direttamente Raffaello Pellegrini: «Organizzare di persona la prima finale della new era della IFL è stato un onore, ma la prossima stagione la voglio vivere dalla sideline».
Ufficio Stampa Aquile Ferrara



















